Dalla strada provinciale che attraversa Badolo trovi il sentiero che conduce alla vetta del Monte Adone.
non spaventarti se alle tue orecchie giungono ruggiti, grugniti e ululati: stai camminando lungo la recinzione del Centro Tutela e Ricerca di Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, dove un’associazione senza fini di lucro si occupa di recuperare la fauna selvatica autoctona trovata ferita e quella esotica sequestrata dalle autorità .
Il Monte Adone con i suoi 655 metri di altitudine e' la cima più elevata della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico. Quest'ultima è un’area protetta che si estende per 757 ettari, tra i comuni di Pianoro, Sasso Marconi e Monzuno, attorno alla pareti di arenaria che durante il Pliocene (tra i cinque e i due milioni di anni fa) costituivano il fondale di un golfo marino. I numerosi fossili marini sono una testimonianza tangibile di quest’epoca geologica. In tempi successivi l’erosione naturale ha poi modellato le rocce di arenaria dando luogo ad affascinanti sculture naturali, come gole, calanchi e torrioni.
L’ascesa al Monte Adone è faticosa per via delle forti pendenze, ma l’ampio paesaggio che puoi contemplare dalla cima ricompensa certamente la fatica.
Una volta a Brento un lungo tratto in saliscendi ti porterà a Monzuno. Puoi decidere di fermarti o, se hai ancora energie, proseguire in salita. Superato il monte del Galletto, una leggera discesa ti condurrà a Madonna dei Fornelli.
| Dislivello positivo: 1.123 m circa |
| Dislivello negativo: 845 m circa |
| Distanza:: 25 km circa |
| Altitudine partenza: 391 m |
| Altitudine massima: 949 m |
| Difficoltà : E (Escursionisti) |
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